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24h di Finale Legend

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mag 7, 2013 Video , , 0 Comments

Quando mi è stato chiesto di aiutare gli organizzatori della 24h di Finale a realizzare un prodotto per raccontarla dall’interno, ho subito accettato con il consueto entusiasmo, senza sapere a cosa sarei andata incontro…

Come prima cosa premetto che per me il mondo della mbt è quasi sconosciuto: mi reggo in sella, ma solo in pianura. Nei boschi mi reggo alla sella. Di più non so.

Fin dal primo incontro sono stata contagiata dalla voglia di fare e dall’entusiasmo degli organizzatori: non superuomini di latta, ma persone comuni che si sono sempre messe in gioco fin dal lontano 1999 per realizzare un sogno che si è materializzato in questa adrenalinica competizione (in pratica i concorrenti percorrono un tostissimo itinerario per 24 ore filate, da soli o in staffetta).

Il mio compito è stato montare sulle interviste effettuate in collaborazione con Agb video una serie di coperture ricavate da tutte le riprese effettuate dal 1999 fino ad oggi.

In primo luogo abbiamo cercato tutti i vari filmati inerenti la gara e li abbiamo acquisiti in formato digitale. Mi sono ritrovata tra le mani supporti di ogni tipo e formato, mancavano solo più le tavolette di argilla e avrei avuto materiale a sufficienza per allestire un museo della comunicazione video…

Successivamente si sono realizzato le interviste, alle quali ho partecipato come assistente. Si è deciso di girare con una steadycam, per dare maggior dinamismo alle immagini.
Nonostante il meteo avverso, siamo riusciti nell’intento, realizzando un’esilerante serie di riprese con un cast di eccezione.

E poi è iniziato il vero lavoro. In collaborazione con il responsabile del progetto ho tagliato, modificato e riassemblato tutte le interviste, nonché collocato le coperture in maniera strategica, cercando di svilupparle lungo il fil-rouge stabilito ma nel contempo tentando di coprire tutti gli stacchi malsani.

Il prodotto così realizzato è poi stato presentato presso l’Auditorium di S. Caterina a Finalborgo, riscuotendo un discreto successo.

Facile come lavoro, o no?

Tempistiche iper-ristrette, grafiche che non arrivano e quando arrivano non sono utilizzabili, baco in esportazione di Final Cut Pro che mi costringe a fare la presentazione in Playback, proiettore con le lampade scariche, ecc… mi hanno insegnato che non importa l’anticipo con cui arrivi per fare un lavoro: si fa e si farà sempre tutto negli ultimi 5 minuti.
E, come per miracolo, tutto si aggiusta sempre, in un modo o nell’altro!

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