Laura Griseri, network software specialist: soluzioni per siti web e video

L’importanza del volontariato

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feb 20, 2013 Montagna , , 0 Comments

Al giorno d’oggi non è raro sentirsi dire “Ora non ho tempo, facciamo un’altra volta”.

Il tempo, a parer mio, è la cosa più preziosa e più ricercata, ma meno disponibile. Tutti lo cercano, ma nessuno lo trova.

Consacrare il proprio tempo libero agli altri, quindi, sembrare un atto non dovuto.

Eppure, fin dalla età di 18 anni, mi sono presa il pesante fardello di diventare parte attiva della Scuola di Alpinismo Giovanile per programmare gite, tenere lezioni e accompagnare le giovani generazioni in montagna.

Ho seguito tutti i corsi di rito, imparato ad arrampicare in falesia e su vie ferrata, a valutare gli itinerari, a leggere le cartine e non mettere in pericolo me stessa o gli altri.

Il gruppo era molto affiatato e determinato e composto da fortissimi camminatori. Nottate sotto le stelle, battaglie a palle di neve, gite massacranti fuori porta, rafting da brividi, esplorazioni in grotta. E ancora cene in rifugio anche con gruppi internazionali o i divertentissimi servizi gara per la “Tre Rifugi” invernale ed estiva, dove sono stata a capo di un gruppo e ho imparato ad usare la radio.

Di quei tempi ho rimosso la sveglia all’alba, la fatica o l’ansia di non farcela, ma ricordo solo l’allegria dei ragazzini, il loro piacere genuino nello scoprire il fantastico mondo della natura, lo spirito di squadra maturato dopo una grande fatica insieme.

Poi, come spesso accade, le cose sono cambiate.

La politica si è messa in mezzo. Ma quella cattiva, derivata dalla bramosìa di essere e di apparire, dalla brama del potere.

Il nostro gruppo si è sfaldato. Io sono stata quasi radiata, redarguita con lettere minacciose e aggredita in pubblico per aver aver chiesto il rimborso spese dopo un anno di gestione gratuita del sito che avevo creato. Altri accompagnatori sono stati invece accusati di inadeguatezza in modo vergognoso, con un passaparola sotterraneo ed incivile.

Così, dopo aver visto le due facce della medaglia, mi sono chiesta se ne fosse valsa la pena.

Non ce la faccio, non ce la faccio. Mi fa paura, non riesco.

Mi sono sentita dire da un ragazzino che tentava la discesa in doppia in una ferrata. Gli ho risposto:

Fidati di me. Guardami negli occhi e buttati indietro.

La fiducia che gli ho visto negli occhi quel giorno, fiducia in me, nelle mie competenze, mi ha dato tantissimo, più di quanto possa esprimere a parole.

E allora sì, ne è valsa e ne vale davvero la pena!


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