Laura Griseri, network software specialist: soluzioni per siti web e video

Web designer, mediatore “culturale”?

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feb 5, 2013 Web Design , , 0 Comments

Esistono 3 tipologie di siti web: quelli belli da vedere, quelli facili da usare e quelli brutti e pure mal funzionanti.
Quelli appartenenti all’ultima categoria è consigliabile trascurarli: infangano ogni regola di buona comunicazione, e rendono il web un posto orribile in cui navigare.

I siti web belli da vedere sono spesso il prodotto di grandi grafici. L’utente rimane a fissare lo schermo, impressionato di fronte a una tale maestria e sfoggio di bravura: nessun pixel è fuori posto, ogni sfumatura di colore è perfettamente integrata con una gamma di colori che riprende il tema dominante, le immagini sono incisive ed esplicative. Ma, passato lo stupore iniziale, l’utente inizia a domandarsi dove andare a cliccare per navigare il sito, e dopo pochi istanti, preso dallo sconforto, esce dal portale.

Quelli belli da navigare sono il sogno di ogni utente che cerca disperatamente informazioni dettagliate: con pochi click riesce a trovare quell’indirizzo mail e quel prezzo da tanto cercato, compila un form e prenota quel gadget elettronico. Ma poi abbandonerà per sempre quel sito così asettico e monotono.

Proprio in quel misterioso limbo che si crea tra quelle due tipologie di siti, emerge la figura del web designer.
Il suo compito, nonché la sua massima aspirazione, è cercare di creare un’unione tra il mondo dei grafici e quello dei programmatori.

Cercherà così di spiegare al grafico che non è necessario creare un’animazione con 45 coniglietti disegnati con diversi colori: perché il sito è poi pesantissimo da caricare e nessun utente è disposto a vedersi per intero la sopracitata sfilata. Ne basterà uno, per pochi secondi. E tutti gli altri espedienti grafici possono e devono esserci, a patto che permettano comunque una facile navigazione del sito.

Nel frattempo si impegnerà a convincere il programmatore del fatto che un pulsante elaborato funziona nello stesso modo di uno semplice e rettangolare, e che un tema a più di un colore con fronzoli grafici non rischia di far esplodere un computer.

Si tratta senza dubbio di un’impresa degna di nota, dal risultato tutt’altro che scontato ma, se il web designer riuscirà a farcela, avrà la soddisfazione di poter aggiungere un’altra tipologia all’elenco indicato all’inizio di questo articolo: quella dei siti belli ed usabili.


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